Il fuoco amico dei droni

north-waziristan L’uccisione del cooperante italiano Giovanni Lo Porto e del suo collega americano Warren Weinstein, ha sollevato un mare di polemiche. Il presidente Obama era già al corrente dei risultati dell’operazione che ha portato alla morte dei due ostaggi quando ha ricevuto a Washington Matteo Renzi? Il primo ministro italiano ha avuto dal presidente americano notizia riservata del raid che ha portato all’uccisione dei due ostaggi, ma l’ha tenuta segreta in attesa di conferme ufficiali una volta effettuata l’analisi dei campioni biologici prelevati dai due cadaveri? Se il raid è stato compiuto a gennaio perché sono stati necessari tre mesi per averne conferma ufficiale? Le domande sono molte è ovviamente hanno scatenato non pochi retroscena di carattere politico. L’operazione di cui parliamo ha molti punti oscuri e anche dei risvolti inattesi, per cui è il caso di recuperare i pochi dati che sono noti e che almeno in parte spiegano la dinamica dell’attacco. Continua a leggere

Iran-Usa: i retroscena dell’accordo di Losanna

obama iranLa bozza di accordo siglata a Losanna sul nucleare iraniano è stata salutata come un successo storico, considerando che le trattative con Teheran sono iniziate sotto la presidenza del riformista Mohammad Khatami, uscito di scena nel 2005. In questo lungo periodo di colloqui informali o ufficiali ce ne sono stati molti, ma in nessuno è stata finalizzata una bozza di accordo, visto che la distanza fra le posizioni in gioco sembrava incolmabile. L’Iran ha sempre rivendicato il diritto di sviluppare una filiera nucleare civile, ma per anni ha messo i bastoni fra le ruote agli ispettori dell’Agenzia atomica di Vienna, che vigila sul rispetto dei trattati internazionali sotto l’egida dell’ONU. Poi sotto la presidenza Obama è scattato un durissimo regime di sanzioni che ha messo in ginocchio l’economia iraniana, congelando le esportazioni petrolifere e impedendo di fatto transazioni finanziarie attraverso la rete internazionale di istituti di credito. E’ quindi evidente che l’annuncio di Losanna è un grande passo avanti sulla via della distensione, ma l’interpretazione dei testi ufficiali che sono stati diffusi si presta a non pochi distinguo. L’accordo è lontano e saranno necessari molti passi per risolvere aspetti tecnici che vengono considerati determinanti per stabilire la buona fede del governo di Teheran. Continua a leggere

Lubitz si è suicidato, ma ora cosa bisogna fare?

2014-01-jan-qf10-dxb-mel-127-640x407Il ritrovamento del Flight Data Recorder dell’Airbus 320 che si è schiantato sulle Alpi Francesi ha del miracoloso. A scovarlo è stata l’unica donna del team di 43 alpinisti della polizia di montagna francese, Alide Clodefy, che peraltro era al suo primo giorno di servizio. Il FDR era intrappolato fra le lamiere contorte del velivolo, ha sopportato un incendio che ha ha fatto scomparire la classica colorazione arancione e le foto dimostrano che era fortemente danneggiato dall’impatto. Una prima analisi dei dati registrati conferma che Andreas Lubitz, quando era solo nel cockpit e ha impedito al comandante di rientrare in cabina, ha selezionato la quota di 96 piedi che ha portato l’Airbus a perdere quota e ad impattare sulle Alpi Francesi. Ma oltre questo dato ce n’è un secondo che conferma la volontà omicida del primo ufficiale: durante le ultime fasi del volo avrebbe volontariamente aumentato la velocità con cui il 320 volava – presumibilmente usando l’automanetta – per fare in modo che impattasse sulla montagna alla maggiore velocità possibile. Continua a leggere