Ebola: i conti che non tornano

ebola tpc Gli ultimi dati sulla circolazione di Ebola nell’Africa Occidentale sembrerebbero indicare un leggero rallentamento dell’epidemia. Se così fosse sarebbe una buona notizia, ma va interpretata con una certa cautela. Alison Galvani, della Yale University, sostiene che i contagi sono una specie di bersaglio in movimento di cui è difficile seguire le tracce: in alcuni distretti la diminuzione dei casi sembra evidente, ma bisogna considerare i cosiddetti hot spot, ovvero nuclei di trasmissione che possono comparire in modo improvviso e innescare una nuova catena di contagio. Continua a leggere

Ebola, perché l’epidemia non si ferma

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L’epidemia di Ebola che ha colpito tre stati dell’Africa Occidentale è realmente inarrestabile? Al momento sembrerebbe di sì anche considerando i dati: 932 decessi in nove mesi che crescono ogni giorno che passa. E’ un bilancio molto preoccupante perché sino a un anno fa l’idea che ci eravamo fatti delle febbri emorragiche raccontava un’altra storia: sin dal 1976, quando Ebola fa la sua prima comparsa in Zaire e in Sudan provocando 431 vittime, nei 37 anni che seguono i decessi imputati a questa malattia saranno solo 1.136. Anzi, per essere più precisi, delle 19 epidemie che colpiscono l’Africa Centrale in quasi quaranta anni solo 6 fanno più di 100 morti. Continua a leggere

A dieci anni dalla Sars

coronavirus hCoV-EMCDieci anni fa una lunga caccia che coinvolgeva 13 laboratori di dieci paesi portava alla caratterizzazione molecolare di un nuovo patogeno responsabile della Sindrome Respiratoria Acuta Severa, poi conosciuta dal grande pubblico con l’acronimo SARS. Il nuovo patogeno – un Coronavirus − era comparso improvvisamente in un ospedale di Hong Kong dove era stato ricoverato un medico di 64 anni che proveniva da Guangzhou, nella provincia cinese di Guandong. Ai medici che lo esaminavano aveva detto di aver curato diversi pazienti che presentavano una forma atipica di polmonite, di aver sviluppato lui stesso sintomi leggeri della malattia che non gli avevano impedito di partire in vacanza per Hong Kong insieme al cognato. Continua a leggere