La sindrome cinese

Negli ultimi giorni ho tenuto a freno il nervosismo tutte le volte che ho acceso la TV. Della Sars non ne potevo più, visto che è diventato uno spauracchio che ha mandato in tilt la programmazione mediatica, ma meno ancora sopportavo questo teatrino di Matteo Renzi. Per avere ragione di questo tormentone giuro che sono disposto a qualsiasi cosa. Quindi parliamone di questo coronavirus e cerchiamo di stare sulle cose serie, perché di bufale ne ho sentito anche troppe. Nel frattempo credo di aver capito qual’è il vero motore di questa epidemia mediatica: l’ignoranza e lo scoopismo a buon mercato dei media. Ma proviamo a partire dall’inizio.
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L’Isis si può battere a patto che…

SYRIA-CRISIS-IRAQ I bombardamenti in Siria e in Iraq hanno iniziato a smantellare le postazioni di al-Nusra e dell’Isis ed è lecito credere che la campagna aerea durerà molto a lungo. Ma basterà a sconfiggere i jihadisti oppure servirà soltanto a contenerne le forze? La domanda serpeggia da mesi fra i think tank che si occupano di sicurezza internazionale, ma ovviamente ci sono molte risposte a questa domanda e tutto dipende dall’ottica con cui si esamina il problema . Ma se per un attimo lasciassimo da parte le valutazioni strettamente politiche sulle decisioni di Barak Obama quale sarebbe la strategia più efficace per sconfiggere l’Isis? Continua a leggere