La Corea del Nord non è governata da un pazzo, anche se ci fa comodo crederlo


Il dittatore nord coreano Kim Jong Un non è un pazzo e non è assistito da militari fuori di senno e assetati di sangue. Neanche Trump, che ama le iperbole, può giocare d’azzardo, bombardare qualche struttura militare di Pyonyang comporta qualche rischio. I due contendenti, quindi, non si muovo alla cieca, perché debbono rispettare le leggi della dissuasione. Il rebus di cosà farà uno dei due e come risponderà l’altro non è un gioco a somma zero anche se i telegiornali e i media in generale amano l’hype, ovvero le esagerazioni. Che si sia vicino a una guerra vera è cosa abbastanza improbabile, perché non conviene a nessuno dei due. Se non si impara questa lezione non si fa alcun passo avanti per capire come funziona la dissuasione. I militari, di una parte e dell’altra non sono a digiuno delle regole che governano la teoria dei giochi. E’ bene non cadere in facili tranelli. Continua a leggere

Afghanistan: il ritorno delle bombe termobariche


L’ultima volta che gli Usa hanno usato un ordigno termobarico è stato nel 2002 in Afghanistan. Ieri pomeriggio, intorno alle 19 ora locale un MC-130 ha sganciato una fuel air bomb (Gbu-43) nella provincia di Nangarhar per colpire alcuni tunnel sotterranei dell’Isis, in una zona molto vicina al confine con il Pakistan e i Territori ad Amministrazione Tribale. L’azione ha interessato una zona che è considerata uno storico rifugio delle formazioni jihadiste. Gli effetti delle fuel air bomb sono impressionati e la potenza di questi ordigni è classifica come subnucleare. Sono in grado di “bonificare” tunnel che resisterebbero a qualsiasi altro bombardamento con esplosivi convenzionali. Continua a leggere

Siria, Trump gioca d’azzardo con la Russia?


Una salva di 59 missili di crociera, lanciati da due unità americane ieri sera alle 8, ha distrutto la base siriana da cui sono partiti i caccia che hanno fatto dozzine di vittime a Khan Sheihoun, in una zona controllata dai ribelli. Siamo tornati alla “linea sulla sabbia”, ma l’azione è una chiara ammissione che la politica di Trump in passato non teneva conto degli assetti geostrategici. Ieri notte una salva di messaggi su Twitter sembrava trovare tutti d’accordo: il senatore repubblicano John McCain, vari diplomatici che in passato hanno lavorato per Obama e addirittura Hillary Clinton sembrano d’accordo. Continua a leggere

Germania: nuove regole per la genetica forense?

La Germania potrebbe emendare le norme sul Dna forense ed aprire la strada a esami molto più invasivi sulle tracce prelevate dalla scena del crimine. Se l’indiscrezione di Nature, pubblicata sul numero in uscita oggi, venisse confermata gli esami dei campioni biologici non si limiterebbero a stabilire la sola identità del sospettato, ma anche a conoscerne la provenienza geografica e alcune caratteristiche fenotipiche, ad esempio il colore degli occhi o della pelle nonché altre particolarità di tipo fisico. Se così fosse salterebbero alcune garanzie sulla privacy genetica sancite dalle norme europee, strada già imboccata dall’Olanda nel 2003. Continua a leggere

Terrorismo: parla il direttore del DGIS francese

nizza
Sulla strage di Nizza ci sono ancora troppi cortocircuiti: sono in molti a chiedersi di come sia stato consentito a un tir di 15 metri e di quasi venti tonnellate di transitare per il lungomare, quando circa 30.000 persone erano in strada per vedere i fuochi di artificio del 14 luglio. La domanda ovviamente è sensata, ma è altrettanto sensato chiedersi se è possibile controllare qualsiasi posto in qualunque città francese in un qualsiasi giorno dell’anno. La risposta ovviamente è no. E per quello che riguarda la prevenzione significa che i servizi francesi sono sotto scacco e che nulla possono contro questa campagna di terrore? Continua a leggere

Egyptair, perché credo nell’attentato

135372750_14636635816471n Sull’incidente occorso al volo Parigi-Il Cairo c’è una ridda di indiscrezioni: un giornale americano ha addirittura citato la possibilità che sia stato un piccolo asteroide a colpire l’Airbus 320, ma ce n’è per tutti i gusti. A stare con i piedi per terra gli unici dati su cui si può fare un minimo di affidamento sono i messaggi ACARS.
00:26Z 3044 ANTI ICE R WINDOW
00:26Z 561200 R SLIDING WINDOW SENSOR
00:26Z 2600 SMOKE LAVATORY SMOKE
00:27Z 2600 AVIONICS SMOKE
00:28Z 561100 R FIXED WINDOW SENSOR
00:29Z 2200 AUTO FLT FCU 2 FAULT
00:29Z 2700 F/CTL SEC 3
Sono delle stringhe di dati che vengono trasmesse in automatico via satellite per segnalare delle emergenze. Continua a leggere

Figli di un dio ubriaco: l’archeologia del vino

areni one Un racconto biblico sostiene che Noè, dopo il diluvio universale, realizza una vigna sul monte Ararat, raccoglie l’uva facendola fermentare e si ubriaca. E’ quasi paradossale che scavi archeologici abbiano portato alla luce nei pressi di un villaggio armeno, a circa 60 km dal monte Ararat, delle cave utilizzate per la vinificazione circa 6.000 anni fa. Fra le montagne di Zagros, in Iran, è stata scoperta una struttura simile, datata oltre 7.000 anni, dove per fare il vino si utilizzava come conservante una resina, estratta dal Terebinto. L’origine del prodotto di fermentazione dell’uva è quindi molto più antico di quanto si pensasse solo cinquanta anni fa. Continua a leggere