Il blitz fallito in Yemen porta all’uccisione di due ostaggi

special-forces Un commando di 40 uomini delle forze speciali americane ha tentato ieri di liberare con un blitz in extremis due ostaggi occidentali nelle mani del gruppo yemenita di al-Qaeda in Arabian Peninsula (AQAP). Ma li hanno trovati gravemente feriti dai miliziani quando questi ultimi si sono resi conto che erano destinati a soccombere. Il 4 dicembre il leader di AQAP, Nasser bin Ali al Ansi, aveva diffuso un video in cui dava tre giorni di tempo al governo americano per ottemperare ad alcune condizioni poste dall’organizzazione, e trascorso questo periodo dichiarava che gli ostaggi ancora nelle loro mani sarebbero stati uccisi. Continua a leggere

Lo Yemen sotto attacco

Yemen-Al-Qaida L’allarme di un imminente attacco di al Qaida, che ha provocato la chiusura per alcuni giorni di 19 sedi diplomatiche americane, ora ha una spiegazione. I responsabili dell’ufficio di sicurezza dello Yemen sostengono di aver sventato un attentato di al Qaida contro un terminale petrolifero e il rapimento di tecnici stranieri che lavorano in questo impianto. Nel frattempo i droni della CIA hanno condotto due attacchi nel Sud-Est del paese, con sette vittime, ma ne è stato segnalato un altro ieri che avrebbe ucciso altre quattro persone. Ovviamente si tratta di una fuga di notizie, di cui ha riferito per primo il New York Times, ma la conferma è arrivata poche ore dopo quando il portavoce del governo, Rajeh Badi, ha dichiarato a France Press e all’Associated Press che il piano prevedeva di prendere il controllo del terminale di Mina al-Dhaba, che si trova in prossimità di Al Mukalla, una città portuale sul Golfo di Aden, e di un secondo gasdotto di cui non è stata rivelata l’ubicazione.  Continua a leggere