Seconda condanna per Massimo Bossetti


L’omicidio di Yara Gambirasio, per cui è stato condannato all’ergastolo Massimo Bossetti (condanna in primo grado ora confermata in appello) ha scatenato in rete una folla di innocentisti. Non meraviglia affatto perché il Dna è un argomento tecnicamente «duro» e poi perché nel caso Gambirasio il Dna è tutto: ci sono altri indizi, ma la prova più schiacciante viene dalle tracce biologiche trovate sul corpo della vittima. A Bossetti si arriva solo nel 2014 per cui tutte le analisi relative al cosiddetto “Ignoto 1” sono state effettuate nei tre anni precedenti e all’insaputa del collegio di difesa che poi rappresenterà l’imputato. E’ una violazione dei diritti della difesa? In estrema sintesi il problema è quindi il seguente: il Dna di Ignoto 1 è lo stesso di Massimo Bossetti? Continua a leggere