Iran-Usa: i retroscena dell’accordo di Losanna

obama iranLa bozza di accordo siglata a Losanna sul nucleare iraniano è stata salutata come un successo storico, considerando che le trattative con Teheran sono iniziate sotto la presidenza del riformista Mohammad Khatami, uscito di scena nel 2005. In questo lungo periodo di colloqui informali o ufficiali ce ne sono stati molti, ma in nessuno è stata finalizzata una bozza di accordo, visto che la distanza fra le posizioni in gioco sembrava incolmabile. L’Iran ha sempre rivendicato il diritto di sviluppare una filiera nucleare civile, ma per anni ha messo i bastoni fra le ruote agli ispettori dell’Agenzia atomica di Vienna, che vigila sul rispetto dei trattati internazionali sotto l’egida dell’ONU. Poi sotto la presidenza Obama è scattato un durissimo regime di sanzioni che ha messo in ginocchio l’economia iraniana, congelando le esportazioni petrolifere e impedendo di fatto transazioni finanziarie attraverso la rete internazionale di istituti di credito. E’ quindi evidente che l’annuncio di Losanna è un grande passo avanti sulla via della distensione, ma l’interpretazione dei testi ufficiali che sono stati diffusi si presta a non pochi distinguo. L’accordo è lontano e saranno necessari molti passi per risolvere aspetti tecnici che vengono considerati determinanti per stabilire la buona fede del governo di Teheran. Continua a leggere

Tornado Alley

cartina tornado
Il tornado che si è abbattuto su Moore, un sobborgo di Oklahoma City, ha fatto almeno 24 morti, di cui 9 sono bambini. Questo piccolo centro residenziale, che ha circa 55.000 abitanti, ha la sfortuna di essere al centro del Tornado Alley, una sorta di autostrada che dal Nord del Texas trasporta celle temporalesche verso il Sud Dakota e i territori bagnati dalla riva occidentale del fiume Mississippi. Enormi quantità di aria umida che si formano nel Golfo del Messico risalgono gli Stati Uniti sino a trovare aria fredda e molto più secca che proviene dalle Montagne Rocciose (vedi cartina). E’ l’incontro fatale di questi due fronti a innescare i tornado, ma anche a farne un evento atmosferico avverso che è tipicamente americano: infatti il 75% degli uragani che si generano nel pianeta si sviluppano negli Usa. Moore ne aveva già fatto le spese in diverse occasioni: ad esempio nel 2011, ma anche nel 1999, solo per citare gli ultimi, quando fu colpita da uno dei peggiori tornado che si ricordi, con venti di quasi 485 chilometri all’ora. Continua a leggere