Nucleare: il solito bluff della Corea del Nord?

Ko Yun-hwa (L), Administrator of Korea Meteorological Administration, points at where seismic waves observed in South Korea came from, during a media briefing at Korea Meteorological Administration in Seoul, South Korea, January 6, 2016. REUTERS/Kim Hong-Ji

Ko Yun-hwa (L), Administrator of Korea Meteorological Administration, points at where seismic waves observed in South Korea came from, during a media briefing at Korea Meteorological Administration in Seoul, South Korea, January 6, 2016. REUTERS/Kim Hong-Ji

Alle 2.30 (ora italiana) di oggi la Corea del Nord ha fatto esplodere il suo quarto ordigno nucleare nel poligono di Punggye-ri, nel Nord-Est del paese. Lo US Geological Suvey ha misurato un evento sismico di magnitudo 5.1, ma i sismologi giapponesi danno un valore leggermente più basso (circa 4,9). La televisione di stato Nord Coreana ha annunciato ufficialmente in un notiziario che il segnale sismico è dovuto all’esplosione di un ordigno a fusione (una bomba all’idrogeno). La località in cui è stato condotto il test è congrua con i precedenti che si sono svolti nella stessa area. Il regime di Pyongyang aveva annunciato il test a dicembre, anzi in rete sono circolate delle foto che ritraevano il leader del paese, Kim jong-un, che firmava il decreto in cui autorizzava il test. Sin qui la cronaca, ma la vera domanda è la seguente: la Corea del Nord è stata veramente in grado di realizzare un ordigno all’idrogeno? Molti ne dubitano anche perché i dati sismici presentano qualche incongruenza: la potenza dell’ordigno viene stimata in circa 10/15 chilotoni, quindi non molto dissimile dai precedenti test del 2006 e del 2009, ma se si fosse trattato di un vero test utilizzando la fusione del plutonio avremmo avuto dati sismici molto più intensi. Non è la prima volta che il regime di Pyongyang trucca le carte, ma le reazioni internazionali sono state comunque violentissime. Continua a leggere